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UN GIORNO IN CARROZZERIA: L' OCCHIO NERO

Una mattina arriva in officina un signore, alto capelli scuri e un po' brizzolati, aveva con se un bimbo piccolo, intorno ai 3 o 4 anni. Lo sportello destro della macchina non si apriva più, aveva preso una bella botta qualche giorno prima.

La moglie incinta al nono mese aveva iniziato a sentire dei forti dolori, in questi momenti la fretta fa fare veramente dei grossi errori e così è stato, “corri, corri sta per nascere”, in una manovra il giovane papà ha preso un muretto proprio sul lato del passeggero, doveva sbrigarsi ed ha continuato a guidare, fino a quando all' ospedale la moglie non riusciva più ad uscire dallo sportello!

Vi tranquillizzo, il bambino non è nato in macchina in quell' occasione, ma purtroppo il danno era stato fatto.

La macchina doveva essere riparata in fretta, la prossima volta sarebbe stata quella giusta per la nascita del bambino, avevo la settimana veramente piena, ma capite bene che era difficile dirgli di no.

Per fare questo lavoro nei tempi previsti dovevo sbrigarmi ma non è andato tutto liscio….

Il problema da risolvere era lo sportello. Applico la catena sulla cerniera e iniziò a tirare, forte, sempre più forte, la catena si sgancia…. Non vedo più niente per qualche secondo, mi fa male la testa, istintivamente mi tocco L'occhio, vedo un po' di sangue sulle mani, nel mio lavoro spesso capitano incidenti, non gli do peso. Mi guardo allo specchio per controllare, avevo l'occhio nero, come se avessi ricevuto un pugno, decido di andare all' ospedale. Non vedo bene, ma riesco a guidare lo stesso. Mi fanno delle visite, fortunatamente niente di grave, non ho nessun distacco della retina né un trauma celebrale. 

ll resto della settimana finisce tra battute varie del tipo “l'hai combinata grossa per farti menare così da tua moglie”, “come sta messo L'altro?” Etc. Etc.

Ho consegnato la macchina in tempo.

Hanno chiamato il bambino Antonio, speravo che lo chiamassero Spartaco.